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Zotac Cup: un’avventura degna di nota
23 dicembre 2016

La Zotac Cup si tinge di rosso… Durante le due giornate uno dei giocatori si è saziato dalla sconfitta dei propri avversari. Il suo nome è Iniven.

“Renolock con combo e Freeze Mage sono stati dei cambi fondamentali”

La line up mostrata da Iniven nel primo giorno, durante la fase di qualificazione, sembrava avere delle pecche, ed in guerra non sono permesse pecche. Già dal secondo giorno ha rivisto i mazzi migliorandoli per adattarsi alle esigenze dei match up.

Inserire la combo nel mazzo Renolock e sostituire il Freeze Mage al Miracle Rogue sono state le scelte più importanti (Freeze Mage mai usato durante la giornata, ma più volte bersaglio del ban degli avversari). Ma l’Aggro Jade Shaman e il Reno Warlock, con tutte le sue varianti, son state le scelte principali, supportate da un terzo mazzo più “audace”, il Pirate Warrior, che meglio si adattava alla line up. Grazie a queste decisioni, il nostro Iniven è riuscito a farsi strada fin dalle qualificazioni e a scalare il podio fino al gradino più alto, qualificandosi al primo posto della Zotac Cup di quest’anno.


We are gonna be rich, disse il vecchio. E a quanto pare ripeterlo più volte in più mazzi ha effetti migliori di quelli sperati. I livelli di sale scendono, e si trasferiscono…

“Non mi piace seguire il meta”

Con una delle line up forse più particolari del torneo, il nostro Yawgmoth ha strappato un meritato terzo posto, accusando anche la stanchezza dovuta all’aver giocato quattro match di fila.

Con mazzi pensati apposta per contrastare i deck più popolari, ha portato in campo giocate che in pochi avrebbero potuto prevedere, come la versione “naked” del Renolock, privata di diverse carte considerate fondamentali per questo tipo di mazzo. Ovviamente, per poter costruire mazzi simili, è necessaria una profonda comprensione del meta attuale ed un’analisi accurata delle carte, capacità di cui Yawgmoth ha dato ulteriore dimostrazione in questa Zotac Cup.


…vanno dal ragazzo studioso e freddo, battuto dalle sue stesse carte e lineup dal suo compagno di studio, resta con un accumulo il sale e poco più.

“Una competizione con standard molto alti”

Così il nostro Snowman ha descritto il torneo, al quale hanno partecipato giocatori di buon calibro.

Peccato per il bracket, che lo ha portato a scontrarsi già ai quarti con Romeus, il suo testing partner, perchè fino a quel punto aveva gestito il torneo molto bene, con una line up molto solida e standard, affidandosi al Jade Shaman, Dragon Warrior e Priest e con il ban di Renolock. Mazzi scelti dopo una studiata riflessione su cosa avrebbe trovato poi in campo, e che si sono rivelati giusti fino ai quarti, cosa non scontata visto il meta instabile dovuto alla recente introduzione dell’espansione Bassifondi di Meccania e dal momento che l’unica sconfitta ricevuta in winner bracket è stata sofferta da un mirror match con Romeus.


Tanti risultati per due sole giornate di gioco, ma non preoccupatevi, la bomba ancora deve venire 😉

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